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Altre industrie

Conceria di Urgnano

Contesto

La Conceria di Urgnano faticava a rimanere sul mercato in una fase di forte integrazione verticale da parte dei più importanti attori del settore moda. Le due giovani titolari che avevano ereditato l’azienda di famiglia decisero di disinvestire e per una più ordinata liquidazione dell’attività fu loro suggerito dai consulenti di rivolgersi al Tribunale di Bergamo. PIPM vinse l’asta indetta dal Tribunale per la vendita di tutti i beni mobili, compreso l’ingente stock di pellame.

Attrezzature rilevanti

L’elenco delle attrezzature comprendeva diverse recenti macchine italiane (patria di molti marchi di macchine per la pelle) per la rifinizione delle pelli (ad esempio: Alpe Spak, Rotomec, Aletti, Selin, Cartigliano, Barnini, ecc.).

Transazione

La PIPM Italia Srl ha acquistato tutti i beni mobili e le scorte di pelle (compresi alcuni pezzi di pelle esotica) vincendo la gara organizzata da una casa d’aste per conto del Tribunale di Bergamo e ha avuto 5 mesi di tempo per ritirare tutti gli articoli.

Attuazione

PIPM ha iniziato immediatamente a vendere gli asset e ha utilizzato una vasta campagna di marketing per raggiungere gli attori più importanti del business, in particolare gli utenti finali in Italia, nel resto dell’UE e in Turchia.

Risultato

Siamo riusciti a vendere l’impianto in pochi mesi, superando le aspettative degli operatori del mercato, molti dei quali non sapevano che PIPM avrebbe potuto prosperare anche nell’industria conciaria. L’impianto è stato consegnato vuoto, con tutte le attrezzature rimosse, e l’ex proprietaria ha osservato che la struttura è in condizioni migliori di quando è stata affittata per la prima volta.

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Gianluca Giorgetti

Country Manager PIPM Italy